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film Ritratto della giovane in fiamme Sky Cinema Romance

Ritratto della giovane in fiamme

Ritratto della giovane in fiamme
Dramma
Romance
Miglior sceneggiatura a Cannes per una pellicola sull'identita' sessuale. Francia, 1770: la passione proibita tra una promessa sposa e la pittrice incaricata di dipingerne il ritratto. (FRA 2019)

Canale

Sky Cinema Romance

Giorno

domenica 26 novembre 2023, 17:15

Durata

125'

Titolo originale

Ritratto della giovane in fiamme

Paese

Francia

Regia

Céline Sciamma

Voto

8.1 / 10

Descrizione

Ritratto della giovane in fiamme (Portrait de la jeune fille en feu) è un film del 2019 scritto e diretto da Céline Sciamma.

Trama

Francia, fine XVIII secolo. Durante una esercitazione di pittura una delle allieve della giovane artista Marianne le chiede notizie a proposito di un quadro intitolato Ritratto della giovane in fiamme. La visione del dipinto riporta a galla ricordi mai dimenticati, e in un lungo flashback Marianne inizia a ricordare quanto avvenuto su un'isola della Bretagna anni prima. Alla pittrice viene commissionato da una contessa il ritratto di nozze della propria figlia, appena uscita dal convento per andare in sposa a un nobile milanese. Giunta sull'isola Marianne apprende che in realtà a sposarsi doveva essere la figlia maggiore della nobildonna, morta suicida per sfuggire al matrimonio combinato. La figlia minore dovrà prenderne il posto, ma il nobiluomo prima di acconsentire alle nozze richiede un ritratto della futura sposa. La giovane, di nome Héloïse, alla quale non è concesso di uscire per timore che possa emulare il gesto della sorella, non vuole sposarsi, e porta avanti la sua battaglia rifiutandosi di posare. Compito di Marianne sarà dunque quello di fingersi sua dama di compagnia per osservarla durante le loro passeggiate e dipingerla in segreto durante la notte. Le due giovani si conoscono in occasione della loro prima uscita insieme, ma all'inizio Marianne è incapace di relazionarsi con lei, poiché troppo concentrata sul compito che le è stato affidato, e si limita a osservarla per imprimerne i lineamenti nella memoria. Con il passare dei giorni però è evidente l'attrazione che le due giovani provano l'una per l'altra. Marianne è colpita dalla semplicità d'animo di Héloïse. Viceversa Héloïse è affascinata da Marianne, che vede come una donna libera ed esperta della vita. Per lei l'isola racchiude tutto il suo mondo: tutti gli altri posti esistono solo fra le pagine del libro prestatole da Marianne e nei racconti di quest'ultima, che suona per lei L'estate di Vivaldi alla spinetta per farle conoscere la musica delle grandi orchestre. Il rapporto tra Marianne e Héloïse si fa sempre più profondo e le due iniziano a innamorarsi: il sentimento nascente, nonché il completamento del dipinto, innescano in Marianne una sorta di conflitto interiore, essendo divisa tra il suo dovere e l'amore che prova per Héloïse. Svelatole l'inganno, Héloïse critica il quadro trovandolo poco somigliante, in quanto secondo lei nel dipingerlo Marianne avrebbe preferito sottostare alle regole della pittura piuttosto che lasciarsi guidare dalle proprie emozioni. Marianne lo distrugge causando le ire della contessa, che la caccia duramente, ma inaspettatamente Héloïse accetta di posare per lei. La contessa, in procinto di partire, concede a Marianne altri cinque giorni di tempo per concludere il ritratto, termine coincidente con il proprio rientro. Le due giovani restano sole in compagnia della sola serva Sophie, che nel frattempo rivela a Marianne di essere incinta e di voler interrompere la gravidanza. Marianne e Héloïse non riescono ancora a confessare i propri sentimenti, ma una sera Marianne dice a Héloïse di aver conosciuto l'amore. Stringono inoltre un rapporto di amicizia con Sophie che va oltre qualsiasi divario sociale. Passano il tempo giocando a carte e leggendo Le metamorfosi di Ovidio: analizzando il mito di Orfeo e Euridice, Marianne sostiene che Orfeo nel voltarsi indietro abbia scelto il ricordo della donna amata, mentre Héloïse suggerisce che sia stata la stessa Euridice a chiedergli di voltarsi. Marianne e Héloïse, ormai consapevoli del sentimento che le unisce, finiscono con l'identificarsi con i due innamorati, sapendo che presto dovranno condividerne il destino. Una notte le tre si recano a una festa cui partecipano solo donne, dove Sophie si incontra con un'anziana disposta a procurarle l’aborto. Mentre tutte le donne presenti intonano un canto polifonico intorno a un falò, Héloïse, persa nella contemplazione di Marianne, sfiora le fiamme con l’orlo del suo vestito che prende fuoco, evento che anni dopo ispirerà Marianne per il quadro Ritratto della giovane in fiamme. L'indomani, durante la loro quotidiana uscita sulla spiaggia Héloïse conduce Marianne in una cavità tra gli scogli dove finalmente cedono al loro crescente desiderio scambiandosi un bacio. Subito dopo Héloïse si allontana da sola, turbata per quanto successo. La stessa notte, di ritorno nella sua stanza Marianne trova Héloïse ad attenderla. Le due giovani si baciano appassionatamente e riescono a consumare il loro amore per la prima volta. Ma la loro felicità è destinata a durare poco, e l'imminente completamento del nuovo ritratto porta Marianne a riflettere sulla caducità del loro sentimento. La consapevolezza di non poter amare Héloïse, nonché l’avvicinarsi del momento della separazione, producono sconforto e insofferenza: Marianne non sopporta che Héloïse accetti passivamente la fine del loro amore, mentre Héloïse, che sa di non poter evitare il proprio destino, non sopporta di essere vista come "complice", e accusa Marianne di non esserle più accanto. Il gravoso peso portato da Héloïse, nonché l'impossibilità di restare in eterno sull'isola, fanno comprendere a Marianne l'importanza di non sprecare il tempo concesso a rimpiangerlo, bensì a ricordarlo. Terminato il ritratto Marianne disegna l'immagine di Héloïse su un medaglione e il proprio autoritratto sulla pagina 28 delle Metamorfosi, affinché anche l'amata possa avere un ricordo di lei una volta che saranno separate. Le due passano l'ultima notte a ricordare il tempo trascorso insieme. Marianne ammette di aver pensato a lei, quando le aveva detto di essersi già innamorata. Il ritorno della contessa sancisce il momento dell’addio: dopo un ultimo abbraccio Marianne, sopraffatta dall'emozione, fugge via lungo la rampa di scale, ma viene raggiunta dalla voce di Héloïse che le chiede di voltarsi verso di lei. Marianne si gira e la guarda avvolta nel suo abito da sposa, riproducendo così il mito di Orfeo e Euridice, simbolo del loro amore. Terminato il lungo flashback si apprende che Marianne ha rivisto Héloïse altre due volte. La prima durante un’esposizione, ritratta insieme a sua figlia e con un libro in mano: piena di commozione Marianne si accorge che Héloïse tiene con le dita il libro semiaperto a pagina 28, la stessa dove anni prima le aveva disegnato il proprio autoritratto. La seconda e ultima in un teatro. Héloïse non si accorge della presenza di Marianne, ma durante l'esecuzione de L'estate di Vivaldi inizia a piangere e ridere contemporaneamente, sopraffatta da sentimenti contrastanti: dolore e sofferenza, per il ricordo di un passato che non può più tornare, ma anche felicità, per il ricordo di un amore riuscito a trascendere anche il tempo.
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