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Il mago s1e83

Il mago s1e83
S1 Ep.83 Il mago - Le avventure di Barbapapa' - Barbabravo si dedica alle arti magiche e invita tutta la sua famiglia ad assistere al suo spettacolo.

Canale

DeA Junior

Giorno

mercoledì 22 novembre 2023, 22:40

Durata

5'

Titolo originale

Il mago di Oz

Paese

Stati Uniti d'America

Anno

1939

Regia

Victor Fleming

Descrizione

Il mago di Oz (The Wizard of Oz) è un film del 1939 diretto da Victor Fleming, ispirato al romanzo Il meraviglioso mago di Oz del 1900, il primo dei quattordici libri di Oz dello scrittore statunitense L. Frank Baum. Il regista di questo film musicale, Fleming, è rimasto anche noto per Via col vento, uscito nello stesso anno, mentre la protagonista (Dorothy Gale) è Judy Garland, una delle attrici di maggior successo dell'epoca. Il mago di Oz ricevette numerosi riconoscimenti ed è considerato un classico della storia del cinema.

Trama

Dorothy Gale è una ragazzina altruista che vive con gli zii Emma ed Henry in una fattoria del Kansas. La piccola possiede un cagnolino, Totò, che per l'ennesima volta ha combinato un guaio: ha infatti inseguito il gatto della signorina Almira Gulch, un'odiosa brutta zitella riccona della zona, all'interno del suo giardino e, non appena questa ha cercato di acchiapparlo, lui le ha morso una gamba, riuscendo però a fuggire dalle sue grinfie grazie all'aiuto della padroncina. Tornata alla fattoria, la ragazzina chiede aiuto agli zii, cercando di giustificare l'amato cagnolino. Questi però sembrano troppo occupati per ascoltarla: una vecchia incubatrice infatti si è rotta e parecchi pulcini sono in serio pericolo di vita. Sentendosi inascoltata, la ragazzina decide dunque di andare a parlare con i tre contadini che lavorano alla fattoria, Zeke, Hickory e Hunk. Anche loro sono però troppo occupati e non possono ascoltarla: solo Hunk le risponde, ribadendo che, secondo lui, lei ha la paglia al posto del cervello, poiché potrebbe tranquillamente evitare la signorina Gulch cambiando strada anziché ostinarsi a passare ogni volta davanti a casa sua. Dorothy espone le sue opinioni anche a Zeke, impegnato a dare il mangime ai maiali: questi le consiglia di farsi coraggio e gridare in faccia alla Gulch tutto quello che pensa di lei. Ma proprio lui, non appena la ragazzina cade all'interno del porcile, dimostra di essere un gran fifone. La signorina Gulch, intanto, arriva alla fattoria annunciando di aver ottenuto il permesso dallo sceriffo di sequestrare e abbattere Totò: Dorothy va su tutte le furie ma non può fare nulla per salvare il cane, che però riesce in qualche modo a fuggire e a tornare dalla sua padroncina. La zia Emma, di fronte all'ennesima richiesta d'aiuto della nipote, le chiede di viaggiare meno con la fantasia e di trovarsi in un posto dove stare tranquilla. Dorothy allora, nella celebre canzone “Over the Rainbow”, sogna di trovarsi in un mondo magnifico, dove il cielo e gli uccellini sono azzurri, dove tutti possono vivere felici. Delusa dalla poca considerazione, la ragazzina decide di andar via di casa insieme a Totò alla ricerca di un nuovo posto dove vivere. Durante il tragitto incontra il professor Meraviglia, un mago da strapazzo che vive all'interno di un carretto, che attraverso delle finte magie la convince a tornare a casa senza far impensierire gli zii. All’improvviso il vento inizia a rinforzare: un pericoloso tornado sta infatti per abbattersi sulla regione. La zia Emma e gli altri abitanti della fattoria corrono alla ricerca di Dorothy, ma, non trovandola, decidono di rinchiudersi all'interno del rifugio per sfuggire alle devastazioni causate dal tornado. Tornata in casa, la ragazzina non trova nessuno e decide dunque di chiudersi nella sua stanza insieme al suo cagnolino. Con il forte vento, un'anta della finestra della sua camera viene via e la colpisce sulla testa, facendola svenire. Quando si risveglia vede molti oggetti, persone ed animali volare attorno ad essa: mucche, un pollaio, barche, persino una vecchia sulla sedia a dondolo. Appare sulla sua bicicletta anche la signorina Gulch, che, all'improvviso, si trasforma in una strega. La casa viene trascinata via dal tornado, precipitando e atterrando al suolo poco dopo con un boato. Usciti fuori, Dorothy e Totò si ritrovano in un mondo colorato, con delle piccole casette e una stradina dorata. In lontananza appare una strana palla luccicante, dalla quale fuoriesce una donna in splendidi abiti: Glinda, la strega buona del Nord, giunta in quel luogo per ringraziare la ragazzina che, senza saperlo, ha ucciso la crudele Strega dell'Est. La sua casa è infatti caduta sopra di essa e l'ha uccisa. Da cespugli ed alberi escono i Mastichini, gli abitanti di quel villaggio, salvati dalla minaccia della strega, che ringraziano la ragazzina per il suo intervento e la onorano come un'eroina. Mentre tutti festeggiano Dorothy, da una nuvola rossastra appare la perfida Strega dell'Ovest, sorella della strega appena deceduta. La megera tenta a tutti i costi di prendere le scarpe che la sorella porta ai piedi, delle strane scarpette rosse luccicanti. Non appena la strega si avvicina queste scompaiono, ricomparendo ai piedi di Dorothy che, avendone ucciso la proprietaria, ne è ora la padrona. La strega dell'Ovest, infuriata, prima di sparire nel nulla, giura di vendicarsi sulla ragazzina e sul suo cagnolino. Terrorizzata, Dorothy chiede aiuto a Glinda che consiglia alla giovane di raggiungere il mago di Oz che, con i suoi poteri, potrà ricondurla a casa: seguendo un bizzarro sentiero dorato giungerà al suo cospetto. Dopo aver salutato i Mastichini, Dorothy inizia il suo lungo viaggio verso la città di smeraldo, capitale del regno di Oz. La ragazzina si ferma a un bivio e non sa da che parte proseguire nel cammino. Un simpatico spaventapasseri parlante, appeso su un palo, dice alla giovane di proseguire verso destra. Poco dopo, confutando quanto detto, consiglia di andare verso sinistra e, infine, di andare per tutte e due le strade. Dorothy non sa cosa fare e chiede allo spaventapasseri come mai dica qualcosa e poco dopo contrasti quanto detto prima: questi dichiara di farlo perché non ha un cervello in testa, ma solo paglia. La ragazzina lo aiuta a liberarsi dal palo che lo tiene fermo e gli racconta la sua storia. Lo spaventapasseri vuole seguire Dorothy alla città di smeraldo per poter così chiedere al mago di Oz un cervello. I due si mettono così in viaggio, seguiti sempre dal fedele Totò. Proseguendo nel cammino, giungono nei pressi di un frutteto, dove sorgono degli alberi colmi di bellissime mele. Dorothy, affamata, cerca di afferrarne una, ma uno degli alberi risponde alla provocazione dandole uno schiaffo. Lo spaventapasseri, però, utilizzando l'astuzia, li critica, reputando le loro mele orribili. Gli alberi si infuriano e, volendoli colpire, lanciano loro addosso i propri frutti. Il piano dello spaventapasseri è andato dunque a buon fine e Dorothy può sfamarsi. Mentre raccoglie una delle mele si trova davanti una strana scultura di latta, un uomo con in mano un'accetta. Questi è in realtà un essere vivente, rimasto immobilizzato a causa di una pioggia torrenziale che l'ha arrugginito. Dorothy e lo spaventapasseri decidono di aiutarlo versando dell'olio sulle sue giunture e permettendogli di muoversi liberamente. Il boscaiolo di latta ringrazia i due viandanti per la cortesia e dichiara loro di essere molto triste perché senza cuore: Dorothy gli consiglia dunque di andare con loro per chiedere così al mago di Oz un cuore. L'omino di latta accetta la proposta della ragazzina ma la strega dell'Ovest ferma il loro viaggio, minacciando di distruggere Dorothy e i suoi due compagni. La ragazzina ha paura ma, grazie al conforto dei suoi due amici, decide di proseguire il viaggio. I tre si ritrovano adesso in una foresta, dove si sentono versi di bestie selvatiche. Una di esse, un leone, piomba contro i viandanti, insultandoli e minacciandoli. L'uomo di latta e lo spaventapasseri, immobilizzati dalla paura, non sanno cosa fare per sconfiggerlo: è perciò Totò a difendere la padroncina. Il leone, di fronte all'abbaiare del cagnolino, decide di inseguirlo ma viene fermato da Dorothy, che gli rifila uno schiaffo al viso. Il leone comincia allora a piangere perché ha paura della ragazzina, confessandole inoltre di essere un gran fifone e di aver persino paura della propria ombra. Anche lui decide dunque di raggiungere con i tre viaggiatori la città di smeraldo per chiedere così al mago di Oz un po' di coraggio. Alle spalle dell'allegra compagnia trama però la strega dell'Ovest che, osservando i loro movimenti da una sfera di cristallo, decide di fermare il loro cammino. Fra la foresta e la città di smeraldo si trova infatti un enorme prato pieno di papaveri rossi. Non appena i quattro vedono in lontananza la capitale del regno di Oz, corrono felici verso di essa attraversando il campo di papaveri, non sapendo che la strega ha gettato un sortilegio su di essi. I fiori infatti fanno addormentare Dorothy, Totò e il leone (gli unici esseri che respirano), lasciando però svegli lo spaventapasseri e l'uomo di latta. I due chiedono aiuto alla strega buona Glinda che annulla il sortilegio facendo nevicare. La strega cattiva, su tutte le furie, decide di recarsi direttamente alla città di smeraldo. I quattro viaggiatori, dopo aver attraversato indenni il campo di papaveri, giungono così di fronte all'enorme portone della città, dove un bizzarro guardiano, vestito di verde, vieta loro il passaggio. Dopo aver visto che Dorothy indossa le scarpette della strega dell'Est, decide di farli entrare nella capitale del regno di Oz, città gigantesca, colorata di verde smeraldo, dove vengono accolti da un altro uomo, anch'egli vestito di verde dalla testa ai piedi, che, su un carro trainato da un cavallo multicolore, li conduce in una “beauty farm” per farli riassettare dopo le fatiche del viaggio. Mentre i quattro si rifocillano, la strega dell'Ovest giunge con la sua scopa nella città di smeraldo, scrivendo nel cielo, con un fumo nero, una frase: "Arrenditi Dorothy". La popolazione della città di smeraldo corre verso il mago di Oz per chiedere aiuto, ma un guardiano li ferma e placa i loro animi. Dorothy gli chiede dunque di poter vedere il mago ma questi è occupato e non può accoglierli. La ragazzina comincia a piangere per la disperazione: il guardiano, commosso, decide di farli entrare al cospetto del mago di Oz. Questi fa spaventare con il suo aspetto da Testa gigante e i propri trucchi i quattro viandanti, specialmente il leone, che sviene quando viene chiamato (e dopo il colloquio scappa da una finestra). Dorothy e i suoi amici presentano al mago le loro richieste: il mago risponde che esaudirà i loro desideri solo se riusciranno a rubare la scopa della strega dell’Ovest e ordina pertanto di recarsi nel suo castello e di portarle via il prezioso oggetto. I quattro, in compagnia di Totò, si infiltrano così in una foresta oscura, popolata da gufi e avvoltoi. La strega è però decisa a non accoglierli e spedisce Nikko, il comandante delle scimmie volanti, e i suoi scagnozzi a rapire Dorothy e a eliminare i suoi compagni. Le scimmie, volando, giungono in poco tempo nella foresta oscura, rapiscono la ragazzina e il suo cane, spaventano il leone, disarmano l'uomo di latta e smontano lo spaventapasseri. La giovane viene condotta in presenza della strega dell’Ovest, che vuole impossessarsi a tutti i costi delle scarpette appartenute alla sorella. Scopre però che non può farlo senza prima uccidere la ragazza, e decide dunque di studiare un modo per eliminarla senza distruggere il potere delle scarpe: imprigiona Dorothy in una stanza e mette in funzione una clessidra dalla sabbia rossa, sostenendo che, quando la sabbia finirà di scorrere, la ragazza morirà. Totò riesce intanto a fuggire dalle grinfie di Nikko e dei suoi scagnozzi. Il cagnolino raggiunge lo spaventapasseri, il leone e l'uomo di latta, guidandoli così verso il castello della strega. I tre riescono ad eliminare alcune guardie della strega e a travestirsi con le loro armature, infiltrandosi così all'interno del palazzo. L'uomo di latta sfonda con l'accetta la porta della stanza in cui è imprigionata Dorothy, riuscendo a liberarla. La strega però riesce a metterli in trappola. Lo spaventapasseri, usando l'intuito, fa cadere un enorme lampadario sulla testa delle guardie, così riesce con i suoi compagni a scappare dalle loro grinfie. Corrono intorno al castello ma alla fine vengono circondati. La strega decide di divertirsi con loro, così dà fuoco allo spaventapasseri. Dorothy tenta di salvarlo, gettando dell'acqua sul fuoco. Colpisce però la malvagia strega che, essendo insofferente all'acqua, si scioglie. Nikko e gli altri scagnozzi della maga, vedendo la propria padrona distrutta, onorano la ragazzina e le consegnano la scopa della strega, grazie alla quale potrà ricevere i doni dal mago di Oz. Quando Dorothy e ai suoi compagni ritornano dal mago con la scopa, questi non sa come rispondere e decide di esaudire i loro desideri il giorno dopo. La ragazzina si lamenta con lui e scopre, grazie all'aiuto di Totò, che colui che diceva di essere un mago non è un mago vero ma un semplice essere umano, persosi nel mondo di Oz dopo un viaggio in mongolfiera. L'uomo riesce però ad esaudire lo stesso i desideri degli amici di Dorothy: lo spaventapasseri ha dimostrato di essere molto intelligente, ha solo bisogno di un attestato che lo confermi; il leone, benché fifone, ha saputo affrontare pericoli per salvare Dorothy, ed è dunque premiato con una medaglia; l'uomo di latta si è dimostrato di buon cuore, disponibile e affettuoso, e gli viene dunque donato un orologio a forma di cuore che gli ricordi come, benché privo di un cuore vero, sappia comunque amare. Il mago decide però di aiutare anche Dorothy, rispolverando la sua vecchia mongolfiera per tornare in Kansas con la ragazzina e designa i tre amici di Dorothy come nuovi reggenti della città. Mentre il popolo acclama il proprio sovrano in partenza, Dorothy saluta gli amici e sale sul pallone volante. Totò però scende da esso per inseguire un gatto; il mago di Oz non riesce a fermare la mongolfiera, volando quindi via da solo. Ad assicurare il ritorno a casa per la ragazzina è Glinda, che le rivela che le scarpette della strega dell'Est, battute tre volte, possono esaudire i desideri; Dorothy, felice, può quindi tornare nel Kansas. Al suo risveglio si ritrova a casa sua, nel proprio letto, circondata dalla zia Emma, dallo zio Henry, Zeke, Hickory ed Hunk e perfino dal professor Meraviglia: la ragazza riconosce nei tre contadini il leone, l'uomo di latta e lo spaventapasseri e nel professor Meraviglia il mago di Oz.
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