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film Benvenuti al nord Sky Cinema Comedy

Benvenuti al nord

Benvenuti al nord
Commedia
Scambio di ruoli fra Claudio Bisio e Alessandro Siani nel sequel di 'Benvenuti al Sud'. A Milano, le vite di Alberto e di Mattia, trasferito nel capoluogo lombardo, si incrociano di nuovo (ITA 2012)

Canale

Sky Cinema Comedy

Giorno

giovedì 29 settembre 2022, 21:00

Durata

115'

Titolo originale

Benvenuti al Nord

Paese

Italia

Anno

2012

Regia

Luca Miniero

Voto

5.4 / 10

Descrizione

Benvenuti al Nord è un film del 2012 diretto da Luca Miniero e interpretato da Claudio Bisio e Alessandro Siani. È il seguito del film Benvenuti al Sud, uscito nel 2010 e diretto sempre da Miniero.

Trama

Due anni dopo gli eventi narrati nel primo film, i lavoratori delle Poste Italiane Alberto Colombo e Mattia Volpe sono tornati alla loro vita normale. Il primo dopo la partenza vive e lavora al Nord, come direttore di un ufficio postale a Milano, e cerca di accontentare moglie e capo. Il secondo invece abita e lavora come da programma al Sud, come postino e impiegato nella sua Castellabate, e, pur avendo cambiato carattere, soggiorna ancora in casa della madre con la moglie Maria e il piccolo figlio Edinson (nome scelto evidentemente in riferimento a Edinson Cavani, allora attaccante del Napoli). Maria, non sopportando più la situazione e l'immaturità del marito (che, quando lei gli parla di comprare una casa tutta per loro, viene sopraffatto dall'ansia e non riesce nemmeno a pronunciare la parola mutuo), se ne va di casa portando Edinson con lei. Mattia prima prova a legarsi a un cassonetto dell'immondizia per amore (e viene quasi prelevato da un camion della nettezza urbana), poi pensa addirittura di suicidarsi e infine, per impressionare Maria e farle credere di essere cambiato sul serio, decide di fare una cosa che ritiene essere ancora peggiore del suicidio: chiedere un trasferimento al Nord, a Pordenone. A causa dell'intervento dei colleghi Costabile piccolo e Costabile grande, tuttavia, Mattia viene sì trasferito al Nord (cosa che in realtà non intendeva fare davvero, intendeva solo farlo credere a Maria per stupirla), ma a Milano, dove va a vivere a casa di Alberto, che lo prende a lavorare nell'ufficio in città del quale lui è direttore. L'accoglienza per Mattia non è delle migliori, perché Alberto è in crisi con la moglie Silvia ed è oberato di lavoro: il nuovo direttore generale delle poste, il dottor Giorgio Palmisan, ha deciso di attuare e cercare di diffondere in tutta Italia un progetto pilota che consiste in un nuovo metodo di lavoro, chiamato con l'infelice acronimo e.r.p.e.s. (efficienza, rapidità, puntualità, energia, sorriso) e basato sull'eliminare tutti i tempi morti sul lavoro, al fine di ottenere risultati brillanti, al livello di quelli delle multinazionali giapponesi. Alberto viene designato come curatore del progetto, ma, preso dalla situazione familiare (aveva promesso alla moglie che avrebbero trascorso tutti i weekend nella loro nuova casa in montagna, dicendole che il progetto pilota sarebbe durato solo due mesi, poi Silvia ha scoperto da Mattia che in realtà il progetto dura un anno e ha lasciato il marito per questo), scarica su Mattia tutte le responsabilità e si riduce da direttore a postino. Tra le varie vicissitudini, in cui Mattia comincia ad apprezzare il Nord, i due amici migliorano caratterialmente: Alberto riscopre il valore del tempo con la famiglia che ha abbandonato, mentre Mattia impara a non fuggire dalle proprie responsabilità, ma piuttosto a gestirle. Nel frattempo al Sud Maria e i parenti e gli amici di Mattia, credendo che il suo cambiamento sia solo una colossale sceneggiata, lo raggiungono a Milano e assistono ad una conferenza in cui Palmisan lo chiama ad intervenire, ritenendolo un ottimo esempio di serietà e dedizione al lavoro. La conferenza, apparentemente catastrofica, si rivela invece essere l'occasione per la riconciliazione delle due coppie, che verrà celebrata poi durante un raduno degli Alpini nel paese di montagna dove Alberto e Silvia sono in possesso della casa. Sembra che Maria, Alberto e Mattia debbano perdere il lavoro e stiano rischiando di finire nei guai con la legge per essersi ribellati all'e.r.p.e.s. in pubblico (dichiarando in pubblico che tale progetto non può funzionare da nessuna parte in Italia), ma, poiché il pubblico è in totale accordo con loro, le Poste Italiane licenziano invece Palmisan ed offrono ad Alberto la possibilità di realizzare qualsiasi sua richiesta. Alberto, diventato direttore generale, può quindi far tornare un Mattia completamente cambiato nella sua Castellabate con la madre, il figlio e la moglie, che ha fatto promuovere a direttrice dell'ufficio del paesino, in modo da farle avere uno stipendio maggiore per mantenere senza difficoltà la famiglia. A questo punto Mattia riesce finalmente a parlare del fare un mutuo e compra una casa per la sua famiglia. Dal canto suo, Erminia, l'anziana madre di Silvia, piena di pregiudizi sui meridionali, che è rimasta vedova negli ultimi due anni, si fidanza con Scapece, l'anziano meridionale amico di Mattia.
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