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film Mio fratello e' figlio unico Cine 34

Mio fratello e' figlio unico

Mio fratello e' figlio unico
[Drammatico] - Pluripremiato film con E. Germano e R. Scamarcio, tratto dal libro "Il fasciocomunista" di A. Pennacchi. La storia di due fratelli, tra gli anni '60 e '70. Regia di D. Luchetti; ITA 2006

Giorno

sabato 25 settembre 2021, 21:14

Durata

120'

Paese

Italia

Anno

2007

Regia

Daniele Luchetti

Musica

Franco Piersanti

Voto

7.0 / 10

Descrizione

Mio fratello è figlio unico è un film del 2007 diretto da Daniele Luchetti, ispirato al libro di Antonio Pennacchi Il fasciocomunista. Lo scrittore, però, si è dissociato dal film, sostenendo che soprattutto nella seconda parte siano state tradite le sue reali intenzioni.Il film, girato a Latina (LT), Borgo Segezia, Borgo Cervaro (Foggia) e Torino, uscito nelle sale italiane il 20 aprile 2007, ha partecipato con successo alla sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes 2007.Il film trae il titolo dall'omonima canzone di Rino Gaetano.

Trama

1962: Accio, dodicenne, entra in seminario. Il sogno da bambino è quello di aiutare gli "ultimi". Accio, dopo essersi masturbato a letto guardando una fotografia di Marisa Allasio, capisce che il seminario non è la sua vita, e torna a Latina. Iniziano i primi contrasti con la famiglia. Fa amicizia con il venditore ambulante di tovaglie del quartiere, Mario, che lo fa avvicinare al fascismo. Accio, che non è molto più che un ragazzino ribelle, si iscrive al Movimento Sociale Italiano. Suo fratello maggiore, Manrico, è sempre occupato nelle battaglie degli operai. Lavora in fabbrica, fa parte della sezione comunista e organizza scioperi, occupazioni e manifestazioni, spesso scontrandosi con Accio e i suoi amici di partito. Manrico ha una relazione con una sua compagna, Francesca. Con questa Accio instaura un rapporto di amicizia.La fede nel fascismo di Accio vacilla quando blocca Mario e gli altri suoi "amici", decisi a bruciare l'auto di Manrico e decide di strappare la sua tessera di partito. La rottura definitiva avviene in occasione di un concerto organizzato dal Movimento Comunista Rivoluzionario al quale Accio partecipa perché si esibisce la sorella, durante il quale irrompe un gruppo di fascisti. I rapporti tra Manrico e Accio però si interrompono quando quest'ultimo assiste alla morte di Mario, in realtà vittima di un attacco cardiaco e sulla cui morte nessuno indaga. Accio tuttavia scappa. Dopo un anno passato presso una famiglia piemontese amica di Manrico, Francesca passa a prendere Accio, chiedendogli di aiutarla ad accudire il figlioletto avuto da lei e Manrico, Amedeo, che il padre non visita da due anni. Accio si rifiuta e per più di due anni di suo fratello e di Francesca non sa nulla.Un giorno Manrico chiama il fratello, chiedendogli di portargli a Torino i soldi che troverà nascosti nell'armadio, probabilmente gli stessi soldi rapinati anni prima sparando al suo datore di lavoro. Arrivato a Torino, Accio chiama Francesca che però riattacca immediatamente il telefono, ma è troppo tardi perché la linea è infatti intercettata dalla polizia, in cerca di Manrico. Dopo un breve inseguimento, Manrico viene ucciso da due poliziotti, e Francesca viene arrestata per complicità.Accio torna a Latina con il piccolo Amedeo. Una notte Accio si introduce nel municipio alla ricerca del fascicolo con le persone assegnatarie delle case popolari. Accio chiama tutti gli assegnatari, compresa la sua famiglia, e li incita all'occupazione delle nuove case.

Attori

Elio Germano
Elio Germano
Antonio "Accio" Benassi
Riccardo Scamarcio
Riccardo Scamarcio
Manrico Benassi
Luca Zingaretti
Luca Zingaretti
Mario Nastri
Angela Finocchiaro
Angela Finocchiaro
Amelia Benassi
Anna Bonaiuto
Anna Bonaiuto
Bella Nastri
Claudio Botosso
Claudio Botosso
professor Montagna
Ninni Bruschetta
Ninni Bruschetta
segretario Bombacci

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