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film, commedia Tutti contro tutti Cine 34

Tutti contro tutti

Tutti contro tutti
Con Katia Smutniak. Una commedia sul tema sociale dell'occupazione abusiva, che offre al pubblico motivi per riflettere e sorridere.

Giorno

giovedì 29 luglio 2021, 21:06

Durata

115'

Titolo originale

Fantozzi contro tutti

Paese

Italia

Anno

1980

Regia

Neri Parenti, Paolo Villaggio

Casa di produzione

Neri Parenti, Paolo Villaggio

Musica

Fred Bongusto, Josè Mascolo

Voto

6.7 / 10

Descrizione

Fantozzi contro tutti è un film del 1980 diretto da Neri Parenti e Paolo Villaggio. È il terzo capitolo della saga incentrata sulle vicende dell'impiegato Ugo Fantozzi, ideato ed interpretato da Paolo Villaggio. Il film ripercorre nuovamente le tragiche vicissitudini del ragioniere Ugo Fantozzi alle prese con i colleghi, la Megaditta, la sua moglie Pina e la figlia Mariangela.

Trama

Il modesto e sfortunato ragionier Ugo Fantozzi, impiegato in una Megaditta ove regna l'assenteismo, è diventato teledipendente e dedica il suo tempo a guardare programmi TV anche erotici; in un'occasione Fantozzi, colto dall'eccitazione, si inginocchia per terra davanti al televisore, cambiando accidentalmente canale, e venendo sorpreso dalla moglie Pina a gridare "Togliti le mutande!". Colto nell'imbarazzante situazione, Fantozzi tenta di sfogare l'eccitazione sulla moglie, ma decide di lasciar perdere.Fantozzi e i suoi colleghi si recano in viaggio in treno a Ortisei per la settimana bianca: nonostante una prenotazione dell'anno precedente, la vacanza sarà a maggio. Durante il tragitto, a causa di una turbe chiamata "Ventilatio Intestinalis Putrens" cui è affetto, il geometra Calboni emette forti flatulenze, delle quali incolpa Fantozzi, che viene cacciato dallo scompartimento. Essendo impossibilitati a praticare lo sci, Fantozzi decide di fare una cura dimagrante facendosi ricoverare in una clinica specializzata, per compiacere la moglie. Il direttore della clinica, il dietologo tedesco Birkermaier, impone al ragioniere 20 giorni di digiuno totale in cella, organizzata come una vera e propria prigione; al sesto giorno, Fantozzi è obbligato anche ad assistere alla cena del sadico dottore senza poter toccare cibo ma, vinto dalla fame, il ragioniere agguanta di nascosto alcune polpette finché viene scoperto e condannato ad una punizione corporale.Un mese dopo, la signora Pina gli rivela di essersi innamorata di un altro uomo: sconvolto, Fantozzi prende un giorno di ferie ed inizia ad indagare per scoprire l'identità dell'amante della moglie. Le "prove" portano a Cecco, nipote del fornaio sotto casa. A notte fonda il ragioniere cerca il confronto con l'uomo, ma viene pesantemente schernito dal fornaio e dai suoi colleghi per la bruttezza della moglie, capendo così che il tradimento non si era effettivamente consumato e che Cecco non ha alcuna intenzione di consumarlo, mentre Pina è distrutta dopo aver origliato il discorso.Pochi giorni più tardi, il direttore ereditario 106enne della Megaditta si ammala di rosolia, malattia che gli risulterà fatale. Gli impiegati, che avevano pregato per la sua morte, scopriranno che il successore sarà il temutissimo visconte Cobram, un fanatico di ciclismo che obbligherà tutti i dipendenti a duri allenamenti in sella alla bicicletta e poi ad una vera corsa ciclistica su un percorso lungo 70 km, chiamata in suo onore Coppa Cobram: la gara è durissima e, tra cadute, temporali e difficoltà di ogni tipo, quasi tutti i partecipanti vengono messi fuori gioco; Filini, Colsi e Vannini finiscono fuori strada, piombando nella trattoria "Al Curvone" nel bel mezzo di un pranzo nuziale. Giunto al giro finale, Fantozzi, grazie all'uso di una bottiglietta con una sostanza dopante, riesce a superare l'unico avversario rimasto e vince, ma non ci sono festeggiamenti per lui perché non riesce a frenare in tempo e finisce dentro un carro funebre.All'avvicinarsi dell'estate, il direttore Marchese Conte Piermatteo Barambani invita Fantozzi e Filini a una crociera sul suo yacht, in realtà una scusa per sfruttare i due impiegati come schiavi a bordo. Dopo diverse peripezie passate in mare, i motori della barca si guastano e Fantozzi e Filini sono costretti a trainarla a remi con un canotto.Rientrato dalle ferie, Fantozzi è di pessimo umore per la prospettiva di un altro anno di lavoro e manifesta il desiderio di scrivere in cielo con un dito la frase "Il Mega Presidente è uno stronzo!": la frase curiosamente compare davvero, e il Gran Consiglio dei dieci assenti organizza una perizia calligrafica per scoprire il colpevole tra tutti gli impiegati. Fantozzi viene scoperto e duramente minacciato dai dirigenti e dal Mega Presidente in persona: il carattere bonario e l'aspetto fisico simile a Gesù lo convincono a cancellare la scritta ed a riscrivere la stessa frase su sé stesso. La cittadinanza lo deride, ma Fantozzi dichiara di non darsi per vinto e urlando di essere una persona fortunata, cadendo in un tombino.

Attori

Paolo Villaggio
Paolo Villaggio
Ugo Fantozzi
Milena Vukotic
Milena Vukotic
Pina Fantozzi
Gigi Reder
Gigi Reder
Silvio Filini
Giuseppe Anatrelli
Giuseppe Anatrelli
Luciano Calboni
Camillo Milli
Camillo Milli
Piermatteo Barambani

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