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Habemus papam

Habemus papam
Nanni Moretti dirige e interpreta, con Michel Piccoli e Margherita Buy, una pellicola su un'inaspettata crisi esistenziale. Il nuovo Papa, assalito dall'ansia, rinuncia alla sua missione (ITA 2011)

Giorno

lunedì 26 luglio 2021, 01:10

Durata

105'

Titolo originale

Habemus Papam

Paese

Italia

Anno

2011

Regia

Nanni Moretti

Casa di produzione

Nanni Moretti

Musica

Franco Piersanti

Voto

6.7 / 10

Descrizione

Habemus Papam è un film del 2011 diretto da Nanni Moretti.

Trama

Dopo la morte del papa, si riunisce a Roma il conclave per eleggere il suo successore. Dopo che i primi scrutini si erano conclusi con delle fumate nere, dato che nessuno dei candidati favoriti aveva raggiunto il quorum necessario, viene eletto a sorpresa il cardinale Melville. Al momento della pubblica proclamazione, mentre il cardinale protodiacono sta per annunciare il nome del nuovo pontefice alla folla dei fedeli riuniti in Piazza San Pietro, il neoeletto ha un violento attacco di panico e fugge via nello sconcerto generale, interrompendo la cerimonia prima che sia pubblicamente annunciata la sua elezione.Il portavoce della Santa Sede riesce a eludere le domande della stampa e le curiosità del mondo intero, riferendo che il nuovo pontefice ha sentito il bisogno di raccogliersi in riflessione e preghiera prima di concedersi pubblicamente, ma che, prevedibilmente, nel giro di poche ore si sarebbe affacciato al balcone per festeggiare assieme ai fedeli l'inizio del nuovo pontificato. Secondo il codice di diritto canonico, infatti, finché il papa non si presenta dinnanzi al popolo sul balcone, la cerimonia di elezione non è conclusa e l'intero conclave non può avere alcun contatto con l'esterno.Nel frattempo, il collegio cardinalizio, fortemente preoccupato dalla crisi depressiva in cui sembra essere caduto il nuovo pontefice, fa convocare presso la Santa sede lo psicoanalista professor Brezzi, un noto luminare del settore. I cardinali accolgono con diffidenza lo psicoanalista, ma consentono comunque che questi possa esaminare il Santo Padre. Brezzi, alla presenza dei cardinali, effettua una seduta analitica sul pontefice, dalla quale però non emerge nulla di particolare, se non la depressione e il senso di impotenza che affliggono il papa. Brezzi consiglia quindi una seduta presso uno psicoanalista che non conosca l'identità del papa, dopodiché viene trattenuto in Vaticano poiché egli è ormai entrato a far parte dello staff che assiste il conclave durante la sua convocazione e dunque come i cardinali non può aver contatti con l'esterno.Il neoeletto papa viene quindi condotto in incognito presso la ex moglie di Brezzi, anch'essa psicoanalista, alla quale spacciandosi per attore, confessa di avere dubbi sulle proprie capacità e di non avere la forza necessaria a svolgere i nuovi obblighi. La psicoanalista — come già anticipato da Brezzi — suggerisce che all'origine delle difficoltà del suo paziente possa esserci un trauma infantile da lei chiamato "deficit di accudimento", legato alla percezione di non essersi sentito sufficientemente amato in qualche particolare episodio del proprio remoto passato. Terminata la seduta il papa riesce a dileguarsi durante una passeggiata, sfuggendo alla sorveglianza del portavoce Marcin Raijski e della scorta. Per evitare uno scandalo, il portavoce mente ai cardinali e al dottor Brezzi, e riferisce che il papa è tornato nelle sue stanze e ha iniziato una promettente convalescenza.Una guardia svizzera viene condotta negli appartamenti papali con l'incarico di muovere le tende, accendere e spegnere le luci, ascoltare musica, ricevere i pasti come se il pontefice fosse effettivamente presente. L'intero collegio e il dottor Brezzi vengono quindi confinati in una clausura forzata in attesa della guarigione del papa, durante la quale per ammazzare il tempo i cardinali si dedicano alle più svariate attività. Dietro suggerimento di Brezzi i cardinali sono infine organizzati in un vero e proprio torneo internazionale di pallavolo preparato nel cortile sotto gli appartamenti del pontefice, con l'intento di dare incoraggiamento al papa e aiutarlo a uscire dalla depressione. Verso sera, su un autobus, il pontefice prova a imbastire a voce alta un testo efficace per la sua investitura, ma alla fine rivela ai passeggeri indifferenti di non essere in grado di completare il discorso.Più tardi, in un albergo, il papa ha modo di incontrare una compagnia teatrale messa in crisi dalle stravaganze di uno dei suoi membri, che deve essere temporaneamente ricoverato in ospedale in un accesso di follia proprio pochi giorni prima di una rappresentazione del Gabbiano di Čechov. Il papa, che conosce a memoria il testo dell'opera, si offre di sostituire l'attore ma non viene neppure preso in considerazione. Durante una cena con gli artisti il pontefice si estrania dalla realtà e si immagina che tutte le frasi scambiate durante il pasto siano battute tratte dall'opera di Čechov. La successione degli eventi lascia aperta la possibilità che il papa soffrisse veramente di un deficit di accudimento relativo alla sua frustrata carriera di attore.Nel frattempo il papa prende di nuovo contatto con la psicologa, rivelandole che in realtà non è un attore: in gioventù avrebbe voluto intraprendere la carriera teatrale ma non si è dimostrato all'altezza, messo in ombra dalla sorella, affermata attrice. Durante un breve dialogo con i bambini della psicologa il papa confessa anche di avere picchiato la sorella quando erano piccoli. In un incontro segreto con Marcin Raijski il papa rivelerà il suo desiderio di scomparire senza che il mondo sia informato della sua identità e lasciare che un nuovo papa sia eletto al suo posto. Il portavoce, allarmato, torna in Vaticano e convoca i cardinali — che abbandonano il torneo di pallavolo, con grande delusione di Brezzi — spiegando loro la vera condizione del papa.I cardinali decidono di comune accordo di recuperare il pontefice, cogliendolo di sorpresa mentre a teatro assiste allo spettacolo di Čechov messo in scena dalla compagnia. Tornato in Vaticano il papa si presenta finalmente al mondo, nel tripudio della folla e dei cardinali. Nel discorso ai fedeli, il pontefice ammette di non avere la forza e di non essere in grado di guidare la Chiesa in un momento di scelte tanto difficili per gli uomini. Al termine del discorso il papa abbandona il leggio e scompare nel palazzo, lasciando nuovamente nel vuoto del conclave la Chiesa, che resta senza guida nello smarrimento generale.

Attori

Michel Piccoli
Michel Piccoli
cardinale Melville / papa
Nanni Moretti
Nanni Moretti
psicoanalista Brezzi
Renato Scarpa
Renato Scarpa
cardinale Gregori
Jerzy Stuhr
Jerzy Stuhr
Marcin Raijski
Franco Graziosi
Franco Graziosi
cardinale Bollati

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